Questa è una piccola casa,entrando sentirai odore di rosa,thè e cioccolata.Sarai avvolta da colori tenui e delicati.Ogni oggetto avrà una storia da raccontare,qualche poesia ti cullerà...........e questo è un invito a farti sognar.......
i miei cari lettori:ogni finestrina che si apre è un nuovo sorriso che nasce

Lettori fissi

ME

La casa è la mia passione!Amo le tazze inglesi,i pizzi e i merletti,il rosa e le rose.Amo arredare in romantico,adoro lo shabby-chic, il vintage.Sono felice con le piccole cose,amo i colori dell'autunno,le atmosfere dell'inverno e del natale.Adoro la pioggia che batte sui vetri,i tramonti sul mare e sui tetti delle case,le foto dei miei figli bambini!Mi piace sognare!
PREGO! ACCOMODATEVI!

potete sedervi a tavola!

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martedì, gennaio 30, 2018

L'ANGOLO DEI RICORDI (racconti, emozioni e nostalgie)COME E' NATO IL MIO BLOG!

Il mio blog nasceva il 23 dicembre 2010.Questa era la mia prima copertina!
Dovete sapere che fino ad un anno prima non sapevo usare il pc e non conoscevo questo magico mondo dei blog!
Tutto è cominciato per la passione per la casa.Così nel 2009 dopo aver implorato mio figlio ad insegnarmi a navigare in internet, facevo i primi approcci!Avevo un fogliettino dove era scritta tutta la varia procedura per accendere al pc.La prima cosa che ho cercato in internet, è stato:"mobili country".Cosa mi appare?Mi appaiono delle case meravigliose, spesso americane. Ero imbambolata e non riuscivo a capire dove mi trovavo e chi erano quelle persone che mettevano immagini e scrivevano sotto la foto e poi ricevevano commenti!Vedevo che di lato c'erano altri nomi, cliccavo e uscivano altre case meravigliose!Era tutto nuovo per me, non conoscevo i blog!Per un anno seguivo in silenzio diversi blog. Un giorno mi son detta:sarebbe bello avere un blog tutto mio per condividere questa mia passione e già pensavo al nome da dargli e alle foto che potevo fare!Ma come?Da sola non ero in grado!Così è stato mio figlio a creare la struttura del mio blog che ancora oggi rimane con quella forma e quei colori!Poi dovevo imparare a collocare i miei post nelle pagine giuste!E lì  mi ha aiutata anche mio marito!Io non sono tecnologica.


Uno dei miei primi post si chiama:"Finalmente sulle onde del blog!"


Con questa immagine auguravo un buon 2011!
Ricordo ancora l'emozione dei primi commenti e stare li a capire se i miei post si vedevano!Intanto 
potevo diventare follower di quei blog che seguivo da un anno e scrivere un commento!Spesso sono stata corrisposta anche da blog stranieri.











Queste sono le immagini dei miei primi post del 2011.

Non avrei mai immaginato che cosa mi avrebbe dato il blog!
Ho contatti ancora adesso con le mie prime follower!
Alcune ancora come me fanno il blog, con altre ci seguiamo su fb.
Molte di loro le ho conosciute di persona ed ognuna è stata un'emozione!


Quando ripenso a quei primi anni, provo una tenerezza infinita!
E mi spiace che molti blog non esistono più!
era troppo bello stare in blogsfera!
Anche io non posto più con la frequenza di prima!Gli impegni cambiano, si sa, a volte si ha meno tempo!
Ma amo fare il blog, è la mia seconda casa!


E ringrazio, tutte voi che dopo tanti anni mi seguite!
Ringrazio chi mi ha scoperta da poco!
Un abbraccio a tutte voi!
THE ROMANTIC ROSE







sabato, luglio 22, 2017

L'ANGOLO DEI RICORDI (Racconti, emozioni e nostalgie)

LA SIGNORA GINA

Fine anni sessanta!Eravamo da poco tornati ad abitare in via Garibaldi.
Al secondo piano di una palazzina abitata da famiglie del nord e del sud.
Al primo piano abitava la signora Gina, lei era siciliana ma aveva abitato a Tunisi.
A me piaceva molto passare i pomeriggi nella sua bella casa!Lei amava poco uscire!
Quando varcavi la soglia della sua casa, ti trovavi davanti una bella signora con i boccoli biondi, quasi sempre vestita di bianco, sempre curata con smalto e rossetto rosso.
Nella sua casa, profumo di spezie e tabacco, dal terrazzo arriva il profumo di basilico e mentuccia. Tutto si amalgamava con il canto di quei pennuti canarini!Quanti ne aveva!
Era suo marito Pasquale che se ne prendeva cura ogni giorno!I signor Pasquale, era un uomo, alto e robusto e amava la sua cara Gina come se fosse il primo giorno!
Mi incantavo a vedere quei pavimenti tirati a lucido e quei cuscini alla francese sul letto!
Ogni sabato, lei diceva:"Oggi facciamo il sabato"Facciamo il sabato significa fare le grandi pulizie! Lavava il pavimento con il sapone di marsiglia. Poi sciacquava e risciacquava, passava la cera e poi il panno di lana!Vicino alla porta aveva le pattine.
Io mi incantavo quando entravo nel bagno e vedevo sulla lavatrice coperta da un centrino tutti i prodotti per l'igiene personale:scatole di latta e di cartone con le rose e le violette, barattoli con il talco, cestini con i bigodini e spazzole e la mantellina per pettinarsi.
La signora Gina portava ai piedi delle ciabattine che adoravo!Ne aveva due paia, un paio rosa e un paio celeste!Così belline con  il tulle davanti!Penso che allora è cominciato il mio amore per il rosa ed il celeste. La sua cucina, aveva i pensili laccati bianchi e il tavolo rosso con le gambe d'acciaio.
Quando cucinava la pasta, la ripassava in padella e la mangiavano accompagnata dal pane
Il suo piccolo terrazzo sempre fiorito e pieno di erbe aromatiche!Così piccolo ma a me sembrava un giardino e sognavo con la melodia dei canarini!D'estate arrivava suo fratello dalla Germania, un signore allegro!Quello era il periodo che lei usciva!La mia famiglia aveva stretto amicizia con la Signora Gina ed il signor Pasquale e le sere d'estate si passavano insieme in giro per le feste di quartiere. Quando sono arrivata all'età dell'adolescenza  e cominciavano le prime feste in casa con ragazze e ragazzi, lei mi insegnava ballare!A lei confidavo le mie cose.Poi la mia famiglia ha cambiato casa, sempre la stessa città.Ma io avevo nel cuore via Garibaldi!E fino a quando mi sono sposata andavo a trovare sempre la Signora Gina.Poi anche lei ha cambiato casa e ci siamo perse di vista!Una ventina di anni fa  ero all'ospedale a fare i turni a mia suocera, quando  vedo nel corridoio una signora bionda che si reggeva al braccio di un uomo anziano forte e robusto. Faceva fatica a camminare ma era sempre una bella signora con lo smalto ed il rossetto rosso. L'avevano ricoverata accanto alla camera di mia suocera, era malata.Io l'andavo a trovare, lei si ricordava di me.Non era più l'allegra signora, il dolore la faceva parlare poco.Dopo qualche mese è volata in cielo e appresso a lei a breve tempo anche il signor Pasquale!Non poteva continuare a vivere senza la sua cara Gina!
Spesso mi vengono in mente questi ricordi!
Ogni persona che incontriamo nella vita ci lascia un' impronta, qualcosa che resta nel nostro cuore!
Ed è per questo che ci piace più questo o quello!Noi non ci facciamo caso!Quello che da bambini ci ha colpito, è qualcosa che qualcuno inconsciamente ci ha trasmesso!Cari Signora Gina e signor Pasquale, oggi mi siete venuti in mente, vi mando un bacione! So che siete insieme in un bel prato pieno di fiori, basilico e mentuccia e tanti gialli canarini vi fanno girotondo intorno con la musica del loro canto!
Rosetta, la ragazzina del piano di sopra!


THE ROMANTIC ROSE

venerdì, febbraio 24, 2017

L'ANGOLO DEI RICORDI(racconti, emozioni e nostalgie)LE MIMOSE DI FEBBRAIO

Un odore può inebriarti e portarti indietro nel tempo!
Se metto il naso nelle mimose mi ritrovo in un tempo lontano......
Mattina di febbraio, grembiule bianco con fiocco azzurro, calzettoni e cartella di cuoio, cerchietto in testa.
Nel giardino davanti la scuola, già qualche ramo in fiore preannuncia l'imminente primavera,
ma è ancora inverno!In classe la vecchia stufa a legna e più in la al muro i nostri cappotti, sciarpe e cappelli attaccati all'attaccapanni di legno.Anche i banchi sono di legno e scricchiola il seggiolino quando ti siedi.La cattedra della maestra è di legno scuro, quasi nero lucido.
E' qui che comincia il mio primo amore verso questo fiore giallo.
Sì perché a febbraio la mia maestra aveva sempre sulla cattedra un mazzolino di mimose.
L'odore della mimosa si confondeva con quello del legno e della cenere nella stufa.
E noi disegnavamo mascherine di Arlecchino e Brighella che poi coloravamo e ritagliavamo.
E le mamme portavano castagnole e frappe e l'aula profumava di zucchero, arance e mandarini.
Ricordo anche il quaderno dei fiori!La nostra maestra ci faceva attaccare un fiore per ogni mese nelle pagine del quaderno e ci spiegava ogni cosa di esso e noi scrivevamo il suo nome.

Più tardi nell'adolescenza anche qui il ricordo della mimosa è legato alla scuola.
Si perché quando uscivamo da scuola, c'era un grande albero e noi ragazze ci arrampicavamo per prendere le mimose.E nella mia camera mentre studiavo ed ascoltavo la musica le mimose mi davano energia!La sera mia madre diceva mettile fuori al balcone.E così facevo e dopo la notte erano più belle.

Quando mi sono fidanzata con mio marito ero molto giovane, praticamente una ragazzetta.Era febbraio, c'era un gran vento che inondava l'aria del profumo delle mimose.E mentre tornavamo da una  festa.Quelle feste che si facevano in casa alle tre del pomeriggio con il giradischi dove si ballavano i lenti e si ascoltava Battisti, dicevo mentre tornavamo a casa mio marito allora anche lui un giovane ragazzo, si arrampicò e mi riempi di mimose.
Da allora la mimosa è diventato il nostro fiore!Ancora ora dopo tanti anni, a febbraio mi porta le mimose.
Per me valgono più di un mazzo di fiori comprati dal fioraio.
Ed anche l'altro giorno è arrivato con le mimose ed il mio cuore si è illuminato!


Ed ora sono qui sul tavolo........è ancora febbraio!
THE ROMANTIC ROSE

venerdì, marzo 11, 2016

L'ANGOLO DEI RICORDI (racconti,emozioni e nostalgie)IN UNA VECCHIA TAZZA!

Qualche giorno fa, mentre prendevo il barattolo del caffè nei pensili della cucina di mia madre,
in un angolino ho visto questa tazza a pois.
Era da molto tempo che non veniva usata, mia madre all'incontrario di me non ama usare molte cose e neanche le lega ai ricordi.Io si!


All'improvviso ho rivisto la bambina cicciottella dai riccioli castani che amava bere il thé e mangiare i biscotti della Doria e precisamente i bucaneve!


Certa che mia madre non mi avrebbe detto di no, le ho chiesto se potevo portare a casa quella tazza delle mie colazioni e delle mie merende!
E all'improvviso ho sentito l'odore del thé e l'odore dei biscotti!
Quell'odore sembrava più buono di oggi!Forse perché era l'odore del ricordo!


Ho rivisto la bambina dalle scarpe bianche con i calzini corti, il vestitino che tanto amava e il giacchino rosso che aveva fatto la sua  nonnina ai ferri.


Il ricordo ingiallito aveva sempre più l'odore dei biscotti e la carezza del venticello romano.
Quando lì nel cortile giocavo con i miei amichetti a girotondo, casca il mondo!
E la signora Pina vestita di nero mentre il sole tramontava raccoglieva i panni appena asciugati!E poi si rientrava in casa tutti insieme per la cena.


E dalla tazza forse comprata su un banco del mercato di Tor Sapienza continuavano ad uscire i ricordi:
mio padre in divisa che rientrava dal lavoro e mi faceva suonare il fischietto che portava al collo,
l'odore della sua  brillantina!I miei orsetti, i miei bambolotti e le mie bambole!Le fiabe di mia nonna e le passeggiate con mia zia  alla "Cervelletta"e mia madre con la tazza in giardino per farmi mangiare!Le calle  e le viole alle aiuole!La buonanotte alla mia amica Loredana,battendo sul muro adiacente alla sua camera così mi sentiva!Cose piccole e semplici!
Meravigliosi anni '60 dove c'era poco ma era tanto!
THE ROMANTIC ROSE

lunedì, gennaio 18, 2016

L'ANGOLO DEI RICORDI (racconti, emozioni e nostalgie)DENTRO UNA BOTTIGLIETTA!

E' una piccola boccetta che ormai è senza il suo profumo!
Ma se apro il tappo e annuso, tutto il profumo, riappare nei ricordi!
E allora vedo capelli mossi al vento nella salsedine del mare, una ragazza con un vestitino bianco e blu a pois che sopra indossa un golfino bianco e  tiene la mano del suo ragazzo passeggiando sul molo, guardando il tramonto sul mare .
Vedo una ragazza con mazzi di fiori e il sorriso nel sole!
Distese di bosco e tappeti di foglie dove affondare gli stivali!
Conche di lago dove si specchiano le luci dei lampioni e delle case.
Vedo la bella Roma con le sue strade, i monumenti, le fontane e le corse al tram!
Una ragazza felice che legge distesa sul suo lettino!


Si tutto questo vedo aprendo questa bottiglietta.....
e vedo l'ultima goccia di profumo che è stata conservata per un giorno speciale.....
si vedo una sposa che mette l'ultima goccia sul collo.....
E' una promessa che ha fatto a se stessa, quando sei anni prima quel giovane ragazzo le ha portato quel souvenir dalla Germania al ritorno di  una gita scolastica!
Quella ragazzina ha amato tanto quel profumo che ha voluto conservare l'ultima goccia per il giorno del suo matrimonio e così è stato!


Ed ora dopo tanti anni, una donna matura spesso, mentre sfaccenda nella sua camera.....


posa lo sguardo sul comò, prende la bottiglietta, annusa, respira e sogna!
THE ROMANTIC ROSE



sabato, luglio 11, 2015

L'ANGOLO DEI RICORDI (racconti, emozioni e nostalgie)

VACANZE ROMANE LONTANE!


Care amiche,in questi giorni di caldo intenso dove per me è impossibile sentirmi bene, non posso far a meno di pensare a quando da bambina reggevo bene il sole e il caldo!E doveva reggerlo bene anche mia zia Maria che alle 15 del pomeriggio mi portava in giro per Roma.
Il mese di luglio, invece di passarlo al mare, lo passavo a Roma con mia nonna e mia zia.Poi ad agosto si partiva per la mia città di mare.
Voglio raccontare proprio i miei sabati di luglio!Si perché il sabato mia zia non lavorava.
Dopo aver pranzato, indossavo uno di quei bei vestitini che lei stessa mi cuciva, calzini e scarpette bianche, una piccola borsetta di rafia ed un ventaglio!Mia zia era molto elegante con i suoi vestitini anni '60 , rossetto rosso e profumo chanel n°5!
Un bacetto alla nonna che restava a casa e via a prendere l'autobus il 112.
Il campanile della piazza segnava le 15.
L'odore dell'asfalto rovente, si confondeva al profumo di mia zia e all'odore della mia borsetta!
Un rumore stridolo di freni, mi faceva capire che stavamo partendo ed io cominciavo a sventolarmi, mentre si susseguivano davanti ai miei occhi immagini di case e di fossi.
Arrivate al centro scendendo dall'autobus ci trovavamo in mezzo ad un mare di turisti.
Mia zia mi portava a visitare le chiese:Santa Maria Maggiore, mi è rimasta impressa perché aveva un confessionale con una specie di bastone sopra e mia zia mi raccontava che nei secoli passati ad ogni peccato un colpettino in testa!
Passavamo da una parte all'altra e mettere un soldino nella Fontana di Trevi per me era un rito!
Amavo fermarmi a bere a tutte le fontanelle che incontravo e Roma ne ha tante!Mi piaceva ammirare tutti i negozi di fiorai che si trovavano lungo la strade!
Mia zia amava fermarsi ad una famosa pasticceria siciliana che penso si trovasse vicino Piazza Esedra:DAGNINO.Ho tutto impresso qui nella mia mente com se fosse stato ieri.
Ed in questa pasticceria piena di vetrine luccicanti e dolciumi prendevamo il latte di mandorla!
Mia zia,diceva:come lo fanno qui,non lo fanno da nessuna parte!
Il nostro cammino riprendeva!Quando mi portava a visitare la chiesa dei frati cappuccini, devo dire che non ero molto contenta.Non so se ne siete al corrente!Le ossa di ogni frate che moriva venivano conservate e ne facevano lampadari!Brrrr!!Horror!Inoltre, c'erano gli scheletri dei frati nelle tuniche!Mia zia ne parlava con disinvoltura perché li era così.Ma io il sabato successivo non volevo tornarci!Invece mi riprendevo, quando mi portava alle giostre o a vedere il teatrino ambulante.
Faceva molto caldo,mi piaceva girare per le bancarelle piene di souvenir.Riportavo sempre a casa qualcosa e un nuovo ventaglio.Ne avevo la passione!Finiti i giri turistici si andava alla Upim e alla Rinascente e anche qui rimediavo qualcosa!
E quando il sole si abbassava nel cielo della bella Roma, ci si avviava alla fermata dell'autobus.
Non so perché anche se faceva caldo mentre tornavamo verso casa mi veniva voglia di minestrina!
Quando la nonna ci apriva la porta,vedevo la casa illuminata dal tramonto del sole e dalla radio sentivo queste parole:Ascolta,si fa sera!Era una rubrica che ancora oggi esiste!
La cena era pronta!
Volevo molto bene a mia nonna e a mia zia,qualsiasi momento passato con loro per me era speciale!
La mia nonna non c'è più da tanto tempo!La mia cara zia si ma vive lontano!Quando ci sentiamo al telefono,ricordiamo spesso questi bei momenti!
Ringrazio Dio di avermi donato tanta memoria!Ricordo eventi,situazioni,odori come se fosse ieri!


In questa foto ero cresciuta!Avevo 14 anni.......ma amavo sempre andare in giro per Roma con la mia cara zia!
THE ROMANTIC ROSE

giovedì, aprile 02, 2015

L'ANGOLO DEI RICORDI (racconti,emozioni,nostalgie)


RICORDI  DI  PASQUA  NEL  TEMPO !



I rami di pesco erano in fiore, sul prato le piccole margherite ed in cielo le rondini!
Vedi è arrivata la primavera, mi diceva la mamma e tra poco le campane suoneranno a festa!
Nella cucina baciata dal sole,la mamma e la nonna preparavano dolci e la casa profumava di zucchero.Ed io seduta sulla sedia aspettavo la mia bambolina con le treccine fatta di pane e al centro l'uovo sodo.A cinque anni,ero l'unica bambina della famiglia e quando arrivavano gli zii e le zie mi viziavano.Pecorelle di zucchero e grandi uova di Pasqua ricamate.Dopo il pranzo della Pasqua scartavo le uova .Era sempre il mio papà che rompeva l'uovo di cioccolata e mi porgeva la sorpresa.
Ero affascinata dalla carta lucida che incartava l'uovo e allora diventava il mio mantello di giochi!Davanti allo specchio me lo mettevo in testa e giocavo a fare la sposa.

Gli anni passavano e la bambina paffutella diventava una ragazza dai capelli lunghi e mossi.
Ogni anno nella solita cucina baciata dal sole,odore di zucchero e limone.


Quante torte si sfornavano e poi si riempivano di glassa e confettini e si mettevano a raffreddare sul mobile della sala!Li tutti allineate,pronte per essere ricoperte da un canovaccio e si regalavano agli amici!Per mia madre era un rito,un dono d'amicizia.
Io aspettavo la mia nonna e la mia zia da Roma e poi le mie cuginette da Gaeta,loro bambine ed io ragazzetta,mi divertivo a farle giocare!Ricordo i vestiti leggeri,le finestre aperte e l'aria fresca e pulita.


E sempre ritorna Pasqua.....come Natale......
gli anni passano e si diventa grandi.
Nuovi bambini scartano uova.......e ogni cosa si ripete.
E' così che ricordo i miei figli bambini.....
il tempo passa ancora e loro diventano grandi.....
e a volte come quest'anno il tempo li porta lontano....
e quelle sedie piene resteranno vuote e la tua tavola avrà pochi commensali!
Ma nel giorno di Pasqua le campane suoneranno a festa,altri bambini scarteranno uova ,gli uccellini canteranno in volo,l'aria profumerà di dolci e cioccolato e per il mondo sarà comunque Pasqua!

ROSETTA

mercoledì, giugno 25, 2014

COME PASSA IL TEMPO..........

Ogni momento,ogni emozione è diventato un ricordo che alberga nel cuore......
nasce l'alba,il sole tramonta e così giorno,dopo giorno il tempo passa....
e ti sembra impossibile ritrovarti a questa età.....
Care amiche,le foto che vedrete in questo post sono molto sfocate,perché,
ho fatto la foto sulla foto.
Le voglio mandare così come sono...quello che  conta è il ricordo.....

Qui sto per uscire di casa con il mio papà!

Dopo 25 anni esco di casa con mio marito!

All'altare mi accompagna mio figlio,allora diciottenne....

di nuovo indietro nel tempo......si va incontro alla vita......

Qui......con i miei genitori.....

Qui con i miei suoceri.....

Qui con gli amici......

giovani e innamorati.....

dopo 25 anni....

con le amiche di sempre ed i loro mariti........

Le amiche che ti sono sempre vicine e dopo 25 anni ti tengono il nastro.....

Quando si è giovani.....il futuro sembra lontano....

tutto è dolce come un bignè di panna e cioccolata.......

le mani si stringono per affrontare la vita.....

Quanto tempo è passato.......

e si comincia ad invecchiare.......e mi scende una lacrima....
THE ROMANTIC ROSE

venerdì, aprile 04, 2014

L'ANGOLO DEI RICORDI (racconti,emozioni,nostalgie) "Mia nonna Rosina"

Nonna Rosina,era la mia nonna paterna.E' per questo che io mi chiamo Rosetta.
Non so se era perché portavo il suo nome o perché viveva insieme a noi ma lei verso di me aveva un amore immenso!
Sono cresciuta con i suoi racconti di vita vera,di fiabe lette e inventate e tanto amore per le cose semplici e belle!
Il fatto di non abitare piu' insieme dopo qualche anno non ci ha mai divise.
Durante il periodo estivo restavo per molti giorni a casa sua nell'afa di Roma.
Non abitava a Roma- centro ma spesso con pochi minuti si arrivava.
Ora care amiche mi tuffo nei ricordi,torno bambina e vi racconto le giornate di allora.


Sono nel lettone della nonna e il ticchettio della sveglia mi culla.
Dalla cucina,arriva odore di orzo tostato.
Apro gli occhi e vedo quella mensolina al muro dove c'è la Madonnina e altri santi.
Sinceramente quelle lucette accese di notte mi hanno sempre un pò spaventata
Mi alzo e mentre vado in cucina,vedo mia nonna nel bagno che si sta pettinando la lunga treccia grigia e poi la tira su con le forcinelle.
Lei ama l'orzo e fa colazione in una ciotola bianca smaltata con orzo e pane.A me ha preparato latte e ovomaltina, crakers e biscotti.
Usciamo presto di casa,prima che il sole scotti troppo.
Lei è sorridente e conosce tante persone che la salutano:
"Buongiorno,signora Rosina....ah!è arrivata la nipotina,ora è contenta!".
E le brillavano gli occhi:"Visto sta diventando grande,è quasi alta come lei!"
Ed io abbassavo gli occhi perché mi vergognavo.
La nostra prima tappa era l'edicola,lei comprava :"Sorrisi e canzoni",la settimana enigmistica e
poi per me,"il monello" o Topolino"o l'album delle bambole di carta.
Davanti la pasticceria mi chiedeva sempre se volevo il maritozzo con la panna,
poi si proseguiva a fare la spesa.Trascinava quel suo carrello a quadretti marrone ed io la aiutavo.
Era d'obbligo fermarsi a fare un saluto alla signora Ines della merceria,tanto poi sempre comprava
qualcosa.La mia nonna era bravissima con i ferri!
E mentre loro chiacchieravano io rimanevo stupita tra gli odori di carte a guardare scatole di bottoni e di merletti.
Verso l'ufficio postale c'era il negozio alimentare,dove il signor Arturo ci accoglieva con un sorriso.
Quanto chiacchierava quel signore paffuto con la penna poggiata sull'orecchio che poi prendeva per fare il conto.Dietro i vetri del bancone tantissimi biscotti da latte.Mia nonna comprava i krumiri e i gentilini e i bucaneve.
Ora c'era ancora da camminare perché si andava verso la chiesa al negozio frutta e verdura di quel simpatico signore calabrese.La sua giovane figlia ci aiutava a scegliere la frutta.
Poi si passava in torrefazione a prendere il caffè appena macinato e restavo affascinata da quel buon odore di cappuccino,caffè e cioccolato.
Un salto in farmacia e anche qui mi affascinavano quei grossi barattoli e le porte di legno.
Poco prima di arrivare a casa,c'era il negozio del ferramenta.Li mi mettevo a girare tra i banchi perché vendevano anche i giocattoli e non tornavo mai a casa a mani vuote.
Ricordo quella coppia che la gestiva ,lei bionda con lo smalto rosso alle dita e lui magro con un grosso neo in viso.Ultima tappa era la latteria,ricordo le prime confezioni a forma di triangolo del latte.Mia nonna amava lo yogurt,diceva che faceva bene al suo fegato!Che odore di latte e panna li dentro!
Prima delle 10 eravamo a casa.Subito mia nonna accedeva la radio e ascoltava il suo romanzo a puntate preferito.Poi andava in cucina,si metteva il grembiule e metteva su il sugo.
Poi si sedeva in poltrona e cominciava a sferruzzare.Io intanto ritagliavo i vestitini per le mie bambole di carta.Alle 13 tornava dal lavoro mia zia Maria.Maria era la sua ultima figlia e lei si sentiva preoccupata perché a trent'anni ancora non si era sposata.
Dopo pranzo era d'obbligo il riposino ed io ero accanto a lei mentre sdraiata faceva le parole crociate.
Ricordo quei caldi pomeriggi del mese di luglio,dove si sentiva solo il canto delle cicale e l'odore delle macchine sull'asfalto.
Alle 16 o alle 17,non ricordo bene in tv cominciava:"La tv dei ragazzi" e non ci perdevamo una puntata di Zorro o Rintintin.
Sul tardi pomeriggio si riusciva di nuovo per una passeggiata e poi aspettavamo sul muretto, mia zia che usciva dal lavoro.Si tornava a casa,si cenava e poi si vedeva "Giochi senza frontiere"
Il sabato mattina mia zia faceva le grandi pulizie e usava "Spic.span".Nel pomeriggio si prendevano i mezzi pubblici e si andava al centro di Roma a visitare le piazze e le chiese.
Ero così coccolata da mia nonna e da mia zia!Quando arrivavano i miei genitori per riportarmi a casa, mi mettevo a piangere.Il distacco era duro,ma per fortuna ci rivedevamo presto.
La mia cara nonnina è sempre nel mio cuore e qualcosa di me l'ho ereditato da lei.
Quando è volata in cielo io avevo 24 anni e lei ha anche visto la mia prima figlia,solo che il suo cervello era molto confuso.Poggiavo la bimba sulle sue braccia e lei la chiamava Rosetta!Pensava fossi io piccolina.
Mentre scrivo mi scendono le lacrime.Tutto passa nella vita,il tempo scorre è come stare su di un treno,cambiano i paesaggi,i fiumi e nella vita cambiano le persone.Ma quelle che per te contano rimangono sempre lì nel cuore e quando ricordi è come se hai vissuto il giorno prima e gli passati non esistono.
Ciao nonnina,spero ti faccia piacere che ho parlato di te nel mio blog!
Ti voglio bene!
Rosetta



Ricordi?L'hai comprato dalla signora Ines,avevo 11 anni e l'ho ricamato io e me l'hai insegnato tu!
Ancora è con me nel cassetto delle cose preziose!





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